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Incontro si struttura in tre parti che prevedono tre interventi distinti
· Premessa: D. Sc. illustra il concetto “Qualità” del servizio che il nostro Istituto offre al territorio.
· Referenti di progetto: SOS compiti / Inglese funzionale / ECDL – D.Sga comunicazione
· Parola ai genitori per interventi, richieste di chiarimento, suggerimenti, proposte…
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Il compito che ho assunto nel momento in cui ho accettato l’incarico di dirigenza dell’Istituto e che intendo assolvere nel triennio del mandato è stato
quello di
“Delineare l’impianto complessivo, pedagogico didattico ed organizzativo, dell’I.C. di Mel e Lentiai per fondarlo culturalmente e giuridicamente”
questo comporta promuovere ed attivare un processo innovativo condiviso e partecipato di portata pluriennale.
Obiettivo è migliorare la
Qualità dell’offerta formativa: Identità / Integrazione / Visibilità (circolarità dei tre elementi interdipendenti ed interconnessi)
Qualità dell’offerta del servizio
Identità

Integrazione Visibilità
Slide 3 - Identità
Istituto Polo deve avere una forte Identità ben delineata, chiara e visibile sul territorio.
Dare un’Identità ad un Istituto scolastico è condividere un Progetto educativo e costruirlo in modo partecipato con l’apporto dei diversi portatori d’interesse: docenti, genitori, enti locali, territorio.
L’Identità è data da scelte pedagogiche di fondo, scelte di metodo, scelte organizzative della didattica collegiali e collettive… vincolanti (pur nel rispetto della libertà d’ins. art. 33 della C.) che superano la discrasia tra finalità e scelte educative che troviamo nei documenti, e ciò che si fa in classe, che è altro… “condividere un paradigma organizzativo della didattica” la programmazione delle attività di classe… questa è la vera sfida…
Un Progetto che dà identità all’Istituto è coerente rispetto alle finalità istituzionali presenti negli ordinamenti ma parimenti è indispensabile che le contestualizzi e le coniughi con i bisogni formativi locali, declinandoli in una prospettiva che diviene locale ma parimenti regionale, nazionale, sopranazionale e globale.
Slide 4 – Analisi di contesto
Ragioniamo di globalità e globalizzazione dei mercati e del lavoro / Rivoluzione informatica / internet / comunicazione simultanea / flussi migratori / intercultura / alfabetizzazione / Europa compressa / "capitale umano” vera risorsa / istruzione riacquista centralità / investire nella formazione è investire nel futuro e dare futuro al nostro paese…
"Le sfide del III° Millennio sono sfide educative" i temi centrali sono quelli che riguardano l’educazione del futuro
Ripensare la nostra scuola nella società globale:
nuovi scenari educativi (la vera sfida)
La Scuola deve chiedersi cosa è bene insegnare ai ragazzi, che dovranno vivere e agire in questo contesto ambientale, sociale, economico, tenendo conto del fatto che il loro contesto è comunque in collegamento con il mondo e sempre più da questo dipenderà.
Rifondare l’Istituto su nuove coordinate / impianto pedagogico didattico ed organizzativo per una “nuova Identità” più moderna più adatta ai tempi.
Nell'attività didattica è pregnante formare menti " che possano disporre di un'attitudine generale a porre e a trattare i problemi e di principi organizzativi che permettano di collegare i saperi e dare loro senso" dominare i saperi per non farsene sovrastare…
Cito alcune frasi che riportano frammenti di pensiero di alcuni letterati e filosofi che hanno tentato di misurarsi con l’evoluzione della cultura nel tempo…
Umberto Eco “l’uomo colto non è colui che sa quando è nato Napoleone, ma quello che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della vita in cui gli serve, ed in due minuti”
Montagne ”è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena”
Pascal “non si insegna affatto agli uomini ad essere uomini onesti, si insegna loro tutto il resto”.
dimensione cognitiva / psicomotoria / relazionale / etico valoriale
Identità pedagogica: personalizzazione formare la persona, il futuro cittadino (capacità / conoscenze / abilità / competenze), insegnare ad apprendere, apprendere per la vita, insegnare a scegliere, personalità forte e flessibile, valori etico morali, radici profonde nel territorio… trasmettere una cultura… nuova forma mentis… intelligenza creativa con capacità critiche ed organizzative… pronta a collaborare… a dimettere l’obsoleto e ad apprendere cose nuove… forte capacità di adattamento…
Scelte di contenuto: rivisitazione di piani di studio disciplinari d’Istituto e per assi formativi – migliorare l’offerta nelle “competenze chiave” discipline con rilevanza sociale (competenze di base) italiano (pensare italiano, parlare italiano, scrivere italiano) matematica e scienze, acquisire formae mentis e metodo, inglese certificazione europea, informatica ECDL certificazione europea.
Scelte di metodo: insegnamento in aula, auditorium, laboratorio come metodologia
Investimenti strumentali per il futuro: laboratori multimediali di informatica e linguistici / ed. artistica forno ceramica / ed musicale
Educazione degli adulti….. stranieri CTP
Identità progettuale: agire euristico, azioni e situazioni oggetto di ricerca e sperimentazione – agire ermeneutico azioni e situazioni sono oggetto di elaborazioni di significati e di attribuzione di senso – agire razionale le azioni vengono organizzate e gestite con criteri di concretezza cercando di sfuggire alla casualità.
Progetti in partecipazione con Regione, EE. LL. e Territoriali, AUSL, agenzie educative esterne, associazioni sportive, associazioni di volontariato, proloco ecc…
Restare entro la quota del 15% infanzia 10% primaria 5% del curricolo obbligatorio sec. primo grado
Identità organizzativa: Figure di sistema - collaboratori del Dirigente scolastico / Figure di coordinamento / Funzioni strumentali al Piano dell’offerta formativa / Referenti di progetto / Responsabile di laboratorio o aula speciale / Staff di direzione / Commissione per la valutazione della qualità del servizio.
Slide 4 - Integrazione
Promuovere la condivisione di intenti tra istituzione scolastica e territorio, principalmente con le famiglie è una necessità più che un dovere istituzionale, nella prospettiva di creare e realizzare un progetto scuola di Qualità.
Senza dimenticare che la cooperazione scuola - genitori va sostenuta al fine di realizzare una relazione educativa sempre più adeguata
“Avvicinare” i genitori alla scuola, informarli delle iniziative e delle tematiche affrontate, renderli consapevoli della “continuità” del processo educativo - didattico, in modo che gli interventi a scuola abbiano un seguito a casa, e della “reciprocità” del rapporto scuola - famiglia, per convogliare l’impegno di ciascuna componente verso il miglioramento della crescita della persona dell’alunno, tutto questo è un traguardo che non possiamo mancare.
Integrazione dei diversi interlocutori è uno degli obiettivi della scuola dell’Autonomia ed è un nostro obiettivo: famiglie (rappresentanti OO.CC. e Comitato gen.) / Enti locali / Comunità Montana (protocolli, conferenze di servizi) / AUSL / Associazioni sportive, volontariato, Proloco, Agenzie esterne (tavoli di lavoro x progettualità condivisa) rappresentano il valore aggiunto la risorsa in più della Scuola.
Slide 5 - Visibilità
Visibilità: locale / provinciale / regionale / nazionale / europea – esser presenti con la bontà della nostra progettualità - la visibilità si conquista, si merita – orientiamoci ad una visibilità che varca i confini territoriali. Le occasioni sono tante ma vanno colte e riempite di senso e di significato.
Documenti
Che fondano l’Istituto, che ne costruiscono la storia e ne legittimano scelte ed azioni.
POF – Regolamento d’Istituto - PAA – Carta dei Servizi – Contrattazione integrativa d’Istituto – Programma Annuale.
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La “Nostra scuola” ha bisogno di risorse, ma in particolare di iniziative, sul versante della continuità e della reciprocità.
Il Rappresentante dei genitori come Figura di sistema: quali competenze, capacità, caratteristiche per l’esercizio di un ruolo partecipe ed attivo da parte dei genitori negli Organi Collegiali della scuola ???
Parlerei di “stile relazionale”
Le priorità suggerite: “saper creare un clima di collaborazione”, “saper comunicare con gli altri”, “saper promuovere proposte e sostenerle”, “saper analizzare problemi e assumere decisioni”, sono quelle tipiche di un coordinatore di gruppo;
Tra quelle specifiche della persona genitore delegata a cooperare e collaborare in stretto continuo reciproco rapporto cogli operatori scolastici si consiglia di: “avere flessibilità mentale”, “saper capire i processi formativi degli studenti” ed “informarsi ed aggiornarsi sulla cultura della scuola”. La Nuova scuola ha bisogno di risorse, ma in particolare di iniziative sul versante della continuità e della reciprocità.
Il Dirigente Scolastico
(Dott. Roberto Scoccia)